Meno male che Scott c'è. Il successo del Napoli in Champions League, contro i norvegesi del Bodo Glimt, porta la firma in calce di Scott McTominay, autore di due gol e di una prestazione delle sue. Attorno allo scozzese il Napoli ha costruito la vittoria che tiene in corsa gli azzurri in Europa con la conquista dei primi tre punti. Ma si è sofferto e non poco, bisogna dirlo. Perchè la squadra di Allegri ha mostrato cose positive, ma anche alcuni limiti che hanno reso l'incontro equilibrato e palpitante. Il tecnico azzurro ha optato per un centrocampo inedito, con De Bruyne play e Anguissa e McTominay ai suoi lati. Una mossa che ha prodotto gran calcio e giocate di alto livello fin quando la condizione della squadra ha retto, ma anche pericoli per la porta di Meret in fase di non possesso.
Per contro, i norvegesi, scesi in campo con una vocazione offensiva, hanno accusato il colpo dopo il gran gol di Politano in avvio ma non sono crollati, complice qualche errore del Napoli che non ha sfruttato bene diverse opportunità. Specie sulla sinistra, si aprivano spazi che hanno prodotto occasioni con Lang e Hojlund colpevoli per non aver siglato il secondo gol. E così, come nella più classica delle leggi del calcio, arrivava la rete del pareggio di Hauge. Prima della chiusura del primo tempo saliva in cattedra McTominay che con un pizzico di fortuna trovava la rete del vantaggio.
Le note negative emergevano più nella ripresa con il Napoli che indietreggiava troppo. In alcuni frangenti non sembrava più la stessa squadra che aveva condotto bene i primi 45'. Anguissa, col passare dei minuti, si spegneva e anche De Bruyne da play iniziava a non reggere più in fase di copertura. Entrava Lobotka ma purtroppo arrivava anche il pareggio del Bodo dopo un'azione manovrata. E per la seconda volta nella gara arrivava il momento di Scott che saliva in cielo e raccoglieva un cross dalla destra per il 3-2. Tutto finito? Nemmeno per idea. Giovane, subentrato a uno spento Lang, recuperava un pallone sulla fascia sinistra, entrava in area e la sua conclusione deviata portava a 4 le reti azzurre. Allo scadere dei 4' di recupero la terza rete dei norvegesi con una bella imbucata che confermava la fragilità del reparto difensivo azzurro bruciato tre volte sempre con verticalizzazioni.
Ma ieri servivano i 3 punti per iniziare la scalata che porta al prossimo turno Champions e va bene così. Certo, sabato servirà un Napoli dominante per più tempo contro una Roma che, per la prima volta, dopo un bel po' di anni, verrà al "Maradona" da favorita: meno male che Scott ci sarà...