La rosa era incompleta, è vero ma ci sono stati troppi errori. Questi i motivi che hanno causato la sconfitta del Napoli contro il Villarreal nella seconda giornata di Champions League. e andiamo ad analizzare le due caratteristiche citate: senza tanti giocatori fermi per infortunio il tecnico ha confermato la difesa a 3 e a centrocampo ha invece deciso di cambiare qualcosa. Fuori Lobotka e Spinazzola con gli inserimenti di Gimour e Politano con lo spostamento di Di Lorenzo sull'altra fascia. Scelte che non hanno pagato, anzi sono state decisive in negativo per il risultato finale.
Contro una formazione che fa del possesso palla la sua arma migliore, come tutte le squadre spagnole, sarebbe servito Lobotks, l'unico giocatore in grado di fare quel tipo di lavoro: ripulire palloni e far ripartire l'azione. Non è un caso che l'errore di Politano, che resta sicuramente grave, non abbia avuto nello slovacco quel giocatore vicino all'azione che avrebbe potuto consentirgli uno scarico ed evitare il pareggio spagnolo, rete che ha condizionato la partita. Ma c'è da fare anche una consideraazione generale su Politano: l'esterno azzurro è indubbio che incontri dificoltà a giocare tutta fascia nel modulo adottato dal tecnico. Da esterno di un 433 probabilmente è più a suo agio riuscendo a chiudere in difesa e ripartire, assistito anche da compagni di fascia.
Nel 3321 è invece più solo e non è semplice, per un giocatore che inizia a sentire il peso degli anni e che non disponde di una buona fisicità, poter ricoprire tutta la corsia esterna. Di sicuro sulle scelte errate ha incoiso la non perfetta condizione di Spinazzola che ha iniziato in panchina e che avrebbe giocato dall'inizio fosse stato pronto con Di Lorenzo ad agire sulla sua fascia preferita.
Dicevamo di scelte sbagliate e anche su McTominay siamo perplessi: un giocatore che rientra da un lungo infortunio va inserito gradatamente; forse il doppio play Lobotka-Gilmour avrebbe dato maggiore palleggio al Napoli e fatto stancare meno la squadra che, dopo un primo tempo di buon livello, nella ripresa ha invece pagato lo sforzo fatto e non ha avuto le energie necessarie per contrastare gli avversari che hanno tenuto il campo e il pallone senza soffrire. Un bilanciamento errato che ha costretto De Bruyne ad arretrare il suo baricentro per provare a dare una mano in costruzione e anche questa scelta si è rivelata errata: il belga, reduce da 90' col Frosinone, e autore di un buon primo tempo, non aveva più brillantezza per fare il tuttocampista e nella ripresa ha perso ludictà appannato dalla stanchezza. Infine Neres: il giocaotore forse più talentuoso del Napoli è stato inserito come il salvatore della patria ma non ha prodotto risultati.
Poi se si guarda bene la sua posizione in campo si capisce molto; il brasiliano ama giocare sulla fascia dove salta l'uomo, converge e tira o mette in mezzo cross. con due attaccanti come Lucca e Hojlund avrebbe dovuto allargarsi maggiormente e non giocare dentro al campo da seconda punta e spalle alla porta. Insomma è sembrato di vedere un Napoli dove ognuno non sia stato messo nelle migliori condizioni per esprimere il proprio potenziale. Lo ripetiamo, le diverse assenze assolvono parzialmente Allegri che con i recuperi di alcuni giocatori già dalla prossima gara avrà qualche scelta in più. Serve trovare una linea e non cambiare troppo per dare quella continuità necessaria per ottenere gioco e risultati e questo è compito del tecnico.