14/10/2026
L'analisi del giorno dopo: il Napoli affonda ancora in Champions
Azzurri sconfitti in trasferta 3 - 1 dal Villereal.
A certi livelli non si può sbagliare perchè gli errori si pagano a caro prezzo. Non vogliamo gettare la croce su Politano che ieri sera l'ha combinata grossa, ma è indubbio che una partita che il Napoli stava vincendo e controllando sia cambiata totalmente dopo il regalo dell'esterno azzurro. Certe gare vivono di episodi che possono indirizzarne l'esito e quella a Villarreal è stata proprio così: al 21', col Napoli avanti di un gol grazie alla rete di Rrahmani, Hojlund di testa centra la traversa, subito dopo Politano in alleggerimento fa un retropassaggio verso Milinkovic Savic ma la traiettoria è debole e Mikautadze raccoglie il pallone, evita il portiere azzurro e mette nella porta sguarnita. Dal possibile 0-2 all'1-1.
Inerzia cambiata e spagnoli che dopo 3' trovano la rete del vantaggio con un gran tiro di Mourino da fuori. Un vero peccato perchè nel primo tempo il Napoli non demerita, gioca almeno alla pari nonostante lo svantaggio ma c'erano già dei sentori negativi. Detto di Politano che dopo la frittata fatta si è disunito sbagliando di tutto, non è andato bene l'esperimento di Di Lorenzo dirottato a sinistra ed in difficoltà. Non positivo l'ex di turno Rafa Marin apparso troppo lento e macchinoso. Forse sarebbe stato meglio fare qualche cambio già da inizio ripresa per cercare quell'equilibrio di squadra e tra i reparti che ieri sera è mancato.
E non è un caso che dalla formazione iniziale fosse assente Lobotka, un giocatore capace di collegare i blocchi e dare sostanza alla manovra azzurra. Con Gilmour il Napoli migliora la verticalizzazione, ma resta in affanno in fase di copertura e ripartenza. Sarebbero servite la sapiente regia di Lobotka, le giocate di Neres che contro il Frosinone era apparso in gran forma e anche la presenza di Spinazzola che avrebbe riportato Di Lorenzo sulla sua fascia e fornito un altro assetto alla squadra che invece è naufragata.
Il secondo tempo del Napoli è racchiuso tutto in un'azione personale di Hojlund che, raccolto una sponda di Lucca, subetrato ad un McTominay ancora imballato, si è prodotto in uno slalom saltando tre avversari prima di concludere a rete a un passo dal portiere spagnolo che ha respinto il tiro. E a confermare che gli episodi non erano dalla parte del Napoli ieri sera, subito dopo l'occasione del danese è arrivato il tris spagnolo al termine di una bella azione manovrata che ha portato al tiro Oluwaseyi.
Errori, tanti e l'impressione ormai marcata che la squadra non abbia ancora una sua identità. Vero è che alcune scelte sono state dettate da contingenze dovute ai tanti infortuni, ma cambiare spesso modulo non aiuta a trovare continuità di gioco e oliare quei meccanismi sui quali si deve costruire la stagione. Zero punti in Champions e tra una settimana la sfida contro i norvegesi del Bodo Glimt diventa molto importante visti gli impegni successivi degli azzurri chiamati a due trasferte contro Porto e Manchester City. Servono i tre punti per non abbandonare una competizione conquistata con tanto sacrificio nella passata stagione. Prima della Champions, sabato si andrà a Venezia dove il Napoli è chiamato ad un pronto riscatto contro una squadra ultima e a zero punti ma è una partita 'facile' solo sulla carta.
Antonio Procopio
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