01/09/2026
Per il Napoli si chiude un mercato difficile con due soli acquisti
Quando lo scorso luglio, durante la presentazione delle nuove maglie sulla nave MSC, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis disse che sarebbe stato un mercato senza acquisti molti fecero i classici sorrisini pensando che il presidente avesse fatto una battuta. Dopo pochi giorni, la presentazione al San Carlo del tecnico Allegri aveva registrato un'altra dichiarazione presidenziale molto eloquente: "Abbiamo 47 giocatori e poi Allegri è un aziendalista, non vi aspettate colpi di mercato".
Insomma il presidente non stava scherzando o mischiando le carte; il Napoli raramente ha fatto una campagna acquisti così asfittica. Senza nulla togliere a Favasuli e Badiashile, unici tasselli arrivati, sarebbe servito intervenire maggiormente. Di sicuro sulle scelte societarie hanno inciso i riscatti obbligatori di Hojlund, Lucca e Alisson che hanno provocato un esborso di circa 90 milioni, ma è altrettanto evidente che la rosa annovera diversi punti di domanda. Serviva un vice di Lorenzo e l'arrivo di Favasuli può dirsi una buona alternativa visto quanto fatto dall'ex Catanzaro nella passata stagione. Acquisto intelligente anche perché il terzino, molto duttile su ambo le fasce, essendo un 2004 e quindi under non occupa spazio in lista.
L'infortunio di Buongiorno, che si rivedrà nel 2027, ha di fatto costretto la squadra a dover intervenire per sopperire all'assenza. E' arrivato in prestito dal Chelsea Benoit Badiashile che, come detto da Allegri alla vigilia della partita col Como, non ha ancora la preparazione fisica sufficiente per essere convocato. E considerando che negli ultimi due anni il giocatore ha subìto diversi infortuni, andando in campo con poca continuità, la scelta, sicuramente economica visto che si tratta di un prestito senza obbligo di riscatto, non può dirsi altrettanto sicura. Speriamo che questi timori siano infondati, ma dopo un anno con 44 infortuni forse sarebbe servito prendere un giocatore con maggiori garanzie sotto il profilo fisico. Stop, finito qui, il mercato azzurro non ha annoverato altri acquisti, un azzardo per una rosa la cui età media sfiora i 30 anni.
E andiamo ad analizzare i singoli reparti: tra i pali nessuna variazione con Meret che si è ripreso il posto di titolare davanti a Milinkovic Savic dato per partente ma che non si è riuscito a piazzare. In difesa, usciti Juan Jesus e ceduto Gutierrez per fare una plusvalenza, sono rientrati dai prestiti Marianucci e Rafa Marin oltre a Rrahmani e Beukema. Numericamente non possiamo dire siano pochi, sotto il profilo qualitativo dipende molto dalla riuscita di Badiashile. Stesso discorso sugli esterni con Di Lorenzo e Favasuli a destra e Spinazzola ed Olivera sull'altra corsia. Il numero c'è, la qualità?
In mezzo al campo Lobotka e McTominay hanno in Gilmour e Vergara due potenziali sostituti. Non si può dire lo stesso per Anguissa che, dei tre titolari, è sembrato quello più in ritardo di condizione. Toccherebbe a McTominay spostarsi al suo posto o anche a Gilmour provato da Conte in quella posizione. A proposito di Scott, la nota diramata dalla società in mattinata ha reso noto che lo scozzese dovrà essere sottoposto ad un piccolo intervento per una aritmia che lo terrà fuori fino alla sosta con conseguente assenza nelle prossime tre giornate e nella prima gara di Champions League.
Davanti, sulla carta, le soluzioni sono diverse ma sempre la qualità è il punto di domanda. Neres, Alisson, Politano e anche Lang offrono varie soluzioni. Ai quattro va aggiunta la classe di De Bruyne che può essere utilizzato dietro la punta o per un minutaggio ridotto anche a tutto campo. Invece, minori scelte per quanto riguarda la prima punta: ceduto Lukaku, il Napoli è legato solo alle giocate di Hojlund. Dietro il danese per ora Lucca ha convinto poco e la carta Giovane non sembra una scelta semplice. Sarebbe servito un altro attaccante, magari abile a ricoprire ambo i ruoli per dare maggiore assistenza al centravanti. La società ha invece fatto una scommessa ritenendo la rosa già molto competitiva nonostante ci siano 3 competizioni da giocare. Visti i diversi infortuni già occorsi non sarà facile disputare una stagione di vertice e le prime uscite con alcune ombre lo hanno già dimostrato.
Antonio Procopio
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