Con un occhio al mercato ed un altro al campionato e le due cose non possono che essere collegate. Il Napoli a pochi giorni dalla chiusura della sessione estiva di calciomercato domani sera incontra al Maradona il Como, una partita molto importante oltre che per il valore dell'avversario, per comprendere anche quanto la squadra sia pronta per affrontare questo genere di impegni. La prima partita ha Genova ha detto di un Napoli in chiaroscuro, venuto fuori alla distanza, oltre che per i cambi effettuati, grazie ad una maggiore qualità dell'organico e ad un progressivo crollo fisico degli avversari.
Contro la squadra di Fabregas sarà un'altra cosa perché i lariani sono ormai diventati una realtà del calcio italiano e, come gli azzurri, partono con ambizioni di primo livello. Ma la squadra lombarda, potendo contare su una proprietà molto ricca, ha rinforzato ulteriormente la già buona rosa con il chiaro intento di poter lottare per il titolo oltre che fare una buona Champions League.
E andiamo a vedere il 4-3-3 di Fabregas che, come la passata stagione, ha deciso di rimanere sul lago pur avendo diverse richieste. Tra i pali il confermato Butez molto abile con i piedi a testimonianza del tipo di gioco che pratica la squadra. Difesa che ha beneficiato degli innesti di Couto a destra preso dal Borussia Dortmund e di Chalobah, centrale acquistato dal Chelsea che giocherà in coppia con Ramon. Sull'altra corsia l'ottimo Valle. In mezzo al campo Perrone e Da Cunha rappresentano una garanzia che unisce copertura e qualità nel far ripartire la manovra con buona rapidità.
Conferme anche per l'attacco con i talentuosi Diao e Baturina esterni con Nico Paz rilevato a titolo definitivo dal Real Madrid, dietro alla prima punta Douvikas. Il greco, 14 reti nella passata stagione, è anche andato in rete anche alla prima di campionato a Udine salvando la sua squadra. In attesa che la società possa perfezionare l'acquisto di Kean dalla Fiorentina che sarebbe la classica ciliegina sulla torta per una formazione davvero di primo livello.
In casa azzurra ultimamente regna un po' di sconforto ma il sentimento, comprensibile per una campagna acquisti non di primo livello, deve essere analizzato anche dalla base di partenza. La squadra l'anno scorso ha disputato un grande campionato facendo fronte a 44 infortuni. Vero, c'era Conte che nelle difficoltà riesce sempre a fare emergere il meglio dai suoi ragazzi, ma il livello di base non può dirsi secondario. Gli interrogativi piuttosto riguardano la tenuta fisica del gruppo con diversi giocatori over 30 e che si spera possano reggere tutto l'anno. Ma le qualità dei vari Anguissa, Lobotka, De Bruyne e Rrahmani, giusto per fare qualche nome, non sono minimamente in discussione.
La piazza avrebbe gradito un nome altisonante specialmente in attacco dove bisogna dire che Hojlund appare molto solo visto che i due esterni offensivi giocano a ridosso della linea laterale. Un aspetto questo che Allegri dovrà risolvere per cercare di innalzare la somma reti molto bassa nelle ultime stagioni. Rispetto alla gara di Genova non ci dovrebbero essere variazioni, possibile solo un cambio in difesa per Rafa Marin con Beukema che ha lavorato con la squadra e si deve capire se avrà i 90' nelle gambe. Un piccolo dubbio anche per Politano proprio per quella caratteristica appena descritta che potrebbe lasciare il posto a uno tra Vergara e De Bruyne più abili a giocare dentro al campo e dare così maggiore assistenza all'attacco.
In attesa del completo recupero di Neres che resta la migliore soluzione offensiva del Napoli. Un successo servirebbe per mantenere il passo e dare quella giusta convinzione a società, tecnico, giocatori e ambiente. Solo se tutte le componenti remano nella stessa direzione si possono ottenere risultati positivi.
Probabili formazioni:
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin (Beukema), Spinazzola; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Hojlund, Alisson. All. Allegri
Como (4-2-3-1): Butez; Couto, Chalobah, Ramos, Valle; Perrone Da Cunha; Diao, Paz, Baturina, Douvikas. All. Fabregas