napoleggiamo
up
home

23/08/2026

L'analisi del giorno dopo: Napoli, si soffre e si vince col 'giallo'

L'analisi del giorno dopo: Napoli, si soffre e si vince col 'giallo'

Buona la prima e per ora va bene così. Il successo del Napoli a Genova, con un piccolo giallo e due reti nel finale consegna agli azzurri tre punti, alcune certezze e anche qualche domanda. Perchè siamo certi che il tecnico Allegri torni dalla trasferta ligure con una serie di dati da analizzare e non proprio tutti positivi. Ma ad agosto si deve cercare di fare punti in ogni modo posibile per costruire basi solide per fare una stagione positiva. Contro il gruppo di De Rossi, il Napoli ha giocato una gara dai due volti: in difficoltà nel primo tempo, decisamente meglio nella ripresa e non solo grazie ai cambi effettuati.

Nella prima frazione di gioco gli azzurri non sono riusciti ad imporre il maggior tasso tecnico, un fattore non sfruttato a causa dell'intensità e dell'agonismo messo in campo dagli avversari. Sempre in ritardo sui palloni, senza la lucidità necessaria, tutta la squadra azzurra ha sofferto ma ha avuto il merito di non disunirsi anche perchè di vere e proprie occasioni il Genoa non è che ne abbia create tante. Un errato passaggio di Meret aveva dato a Vitinha una palla che l'attaccante aveva calciato di poco fuori poi poco altro.

In casa azzurra solo Alisson aveva provato qualche sortita con una bella conclusione sul primo palo ma la manovra era risultata comunque insufficiente.

Non ancora al meglio Anguissa, bene Lobotka, discreto McTominay ma, con Politano e Alisson che giocavano molto larghi, Hojlund doveva fare a sportellate con la difesa ligure e di palloni non ne aveva mai visti. Era però prevedibile che il Genoa non potesse tenere quel ritmo forsennato ancora a lungo, dovesse calare e arretrare il proprio baricentro. Così il Napoli ha poco per volta preso il comando delle operazioni stringendo gli avversari nella propria metà campo.

Meret il pallone non lo ha più toccato ed è in questo contesto che devono essere valutati i cambi fatti dal tecnico risultati poi vincenti. Fuori Alisson, Anguissa e Politano e dentro Lang, De Bruyne e Vergara con conseguente cambio di modulo passato al 4231. McTominay è andato a giocare basso con Lobotka e la partita si è giocata solo negli ultimi 30 metri. Lucca ha poi preso il posto di Hojlund e nel finale è arrivata la rete di De Bruyne che è sembrato spingere Vasquez prima di mettere il pallone in porta.

Poco dopo dalla destra sempre il belga ha servito Lucca che non ha colpito il pallone finito a Vergara che di prima intenzione ha calciato con Otoa che non è riuscito a fare da schermo prima che la sfera finisse di poco oltre la linea bianca della porta.

Successo doveva essere e successo è stato, forse non del tutto limpido, ma tutto sommato meritato. Adesso l'ultima settimna di mercato preceduta dal confronto con il Como. L'impressione è che al Napoli serva ancora qualcosa davanti per sfruttare al meglio le qualità di Hojlund. Nel frattempo è ufficiale l'acquisto di Badiashile che dovrà dare una mano al reparto arretrato che attualmente annovera diversi infortuni. Per ora teniamoci stretti questi primi tre punti: buona la prima e va bene così.

Antonio Procopio

twitter

Spazio Sponsor: