13/08/2026
L'analisi del giorno dopo: 6-2 all'A. Salonicco: Finiti gli esperimenti, ora testa al campionato
Non ci eravamo depressi nella sconfitta, non ci esaltiamo dopo la larga vittoria. Certo sempre meglio vincere, ma le amichevoli precampionato devono evidenziare note liete e meno liete per cercare di mettere ordine e trovare soluzioni. il 6-2 ai greci dell'Aris Salonicco ha sicuramete esaltato i tifosi presenti al Patini e non potrebbe essere altrimenti. Ma come sempre dopo ogni gara meglio restare con i piedi per terra: globalmente la squadra è sembrata abbastanza in palla in quasi tutti i suoi componenti. Ha creato tanto in ambo i tempi e concesso tutto sommato molto poco nonostante le due reti incassate. Allegri ha continuato con il 4-3-3 dando spazio in cabina di regia a Gilmour per Lobotka con Politano e Alisson ai lati di Hojlund. Ottimo il brasiliano autore di un primo tempo sempre più convincente con spunti a ripetizione ma è servita una gran conclusione da fuori di Rrahmani per sbloccare la partita. Uno splendido gol quello del centrale che dovrà cercare più spesso il tiro perchè è nelle sue corde. Il pareggio dei greci è arrivato con una punizione magistrale all'incrocio dei pali, poi Alisson dopo uno spunto dei suoi ha servito a McTominay un pallone che lo scozzese ha girato in porta di sinistro.
Nella ripresa i soliti cambi che hanno stravolto l'assetto. Lobotka ha rilevato un buon Gilmour con spazio a De Bruyne e Lucca autori di una doppietta per parte. Un festival del gol che sicuramente ha aiutato il centravanti a credere nelle proprie capacità e rilanciarsi sotto il profilo del morale. Un friacutizzarsi di una contusione alla tibia ha costretto Vergara a fermarsi ed uscire dal campo e la seconda rete dell'Aris sempre con Racic che di ha indovinato l'angolo alla sinistra di Milinkovic Savic subentrato a Meret a inizio ripresa.
Detto della gara possiamo fare qualche altra considerazione: le corsie esterne sono sembrate già rodate con il duo Di Lorenzo-Politano a destra e Spinazzola-Alisson a sinistra che sono punti di forza ampiamente collaudati. Discreta gara di Rafa Marin che probabilmente sarà il partner di Rrahmani il 22 a Genova nell'esordio di campionato viste le tante defezioni del pacchetto difensivo.
A centrocampo buone prove per i centrali e anche Anguissa, in campo per tutta la gara, ha tenuto bene il campo. In leggero ritardo McTominay che si è visto di meno, un aspetto che ne denota ancota la non perfetta condizione fisica cosi come quella di Hojlund che si batte e lotta ma che deve essere assistito maggiormente. De Bruyne sicuramente gli darà una mano e la forza di questo Napoli sta proprio nel fatto che può cambiare atteggiamento, modulo e gioco nel corso della gara con giocatori di qualità.
Guardando fuori dal campo a conclusione del ritiro a Castel di Sangro si deve annotare che la società deve ancora annunciare il suo primo acquisto. La cessione di Lukaku al Fenerbahce ha sgravato il bilancio azzurro, ma sono previste ancora diverse partenze (Lang, Cajuste, Folorunsho, Obaretin, Lindstrom, Ngonge, Cheddira). Manca solo l'annuncio per l'esterno difensivo Favasuli dal Catanzaro e si sta trattando per Badiashile dal Chelsea. Finito il tempo degli esperimenti adesso si fa sul serio e i tre punti tornano ad essere il primo obiettivo. Partito il conto alla rovescia, tra 10 giorni si ricomincia in campionato con rinnovato entusiasmo.
Antonio Procopio
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