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L’analisi del giorno dopo. Napoli, la vittoria del gruppo per continuare a sognare

L’analisi del giorno dopo. Napoli, la vittoria del gruppo per continuare a sognare

È il gruppo la forza di questo Napoli. Il gruppo sempre più affiatato, di qualità e numeroso che sta portando avanti gli azzurri in questo avvio di stagione. E non si può non fare i complimenti alla società che ha saputo muoversi bene trovando adeguati sostituti alle tante partenze. Primo in campionato e a punteggio pieno in Champions League, ogni partita che passa è sempre più evidente che Spalletti ha a disposizione una squadra di ottimo livello anche nei cosiddetti rincalzi. Rincalzi che poi non sono proprio anche se partono dalla panchina. Perché se si parla di Raspadori, di Ndombele e Politano (i tre marcatori della magica serata in terra scozzese) si capisce che hanno nulla del termine rincalzo. Senza Lozano, alle prese con un attacco influenzale e Osimhen ancora fuori per qualche settimana, si temeva che contro i Rangers la squadra perdesse profondità e invece Simeone è riuscito a tenere alti i suoi, a fare reparto e combattere su ogni pallone.

Ma la forza di questo Napoli attualmente oltre che nella profondità della sua rosa risiede nel reparto centrale. Le prestazioni sontuose di Lobotka non fanno più notizia, lo slovacco non perde mai un pallone ed è un faro. Anguissa è la solita diga in mezzo al campo con grandissime percussioni in avanti e Zielinski deve solo evitare di battere i rigori perché anche all’Ibrox ha disputato una grande gara per quantità e qualità. Gli ingressi nella ripresa hanno fatto il resto. Politano si è preso la responsabilità di calciare un rigore con un pallone che pesava tanto dopo il doppio errore del polacco e l’esterno non ha fallito timbrando una prestazione da migliore in campo.

Avanti di un gol e di un uomo nel finale il Napoli ha controllato agevolmente e dilagato quando si sono presentate le occasioni. Raspadori ha scambiato con Olivera al termine di un’azione iniziata da Ndombele e dimostrato di essere freddo sotto porta. Poi Ndombele, autore di un finale di partita da incorniciare, ha trovato il suo primo gol in maglia azzurra. Una rete che è sembrata essere un calcio alle polemiche, che ha fatto comprendere che ha tanta qualità e che Spalletti dovrà puntare anche su di lui. Perché in una stagione lunghissima devono almeno quattro centrocampisti di assoluto livello da poter ruotare. A sei punti dopo due partite in Champions League il Napoli adesso si rituffa in campionato. Domenica sera a San Siro contro il Milan è scontro al vertice, ma con questo organico e con il rinnovato entusiasmo che si è creato tutto è possibile.

Antonio Procopio

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