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15/08/2019

Napoli: struttura internazionale e prove di 4-2-3-1

Napoli: struttura internazionale e prove di 4-2-3-1

Manca poco alla chiusura del calciomercato e l'attuale Napoli ancelottiano non è molto lontano dal Napoli che verrà. Certo, alcune trattative sono ben avviate ed altre si possono fare in un lampo, ma resta comunque l'idea di un'impronta da big che il tecnico di Reggiolo vuol dare alla sua squadra.

Potrebbe entrare Lozano o, chissà, il tanto atteso James, ma solo in caso di partenza di Verdi e magari anche Ounas e poi tutto sulla prima punta o magari no, perché Milik convince Ancelotti e resta il numero 9 azzurro. Di sicuro c'è la qualità di una rosa già forte, migliorata dagli innesti di Manolas, Di Lorenzo ed Elmas, con quest'ultimo che sembrerebbe già pronto per giocarsi una maglia da titolare. 4-4-2 allora, come ci si era lasciati, con uno tra Ruiz e Zielinski sulla sinistra per lasciare spazio a Ghoulam ed un esterno "vero" come Callejón davanti ad Hysaj, Malcuit o Di Lorenzo. Si partirebbe così, ma ora Ancelotti cerca un'alternativa.

In amichevole, infatti, l'ex tecnico di Chelsea e Real Madrid, ha provato spesso il 4-2-3-1, con Callejón, Mertens, Insigne, tutti insieme a sostegno di Milik. Due in mezzo, con quantità e qualità presenti in tutti gli elementi della squadra: Allan, Elmas, Fabián Ruiz e Zielinski. Ed in rosa tra gli esterni c'è anche Younes. Cambia poco per quanto riguarda la difesa, dove Luperto, Chiriches e Maksimovic sono tutti, per adesso, alternative ai titolari, proprio come l'anno scorso. C'è però Manolas a sostituire Albiol, con la possibilità quindi di aggredire, insieme a Koulibaly, l'avversario sin da centrocampo, provando a recuperare subito il pallone e continuare, incessantemente a pungere. Starà al tecnico, di settimana in settimana, scegliere insomma, l'assetto tattico migliore, ma ciò che fa dormire sonni tranquilli ai tifosi partenopei sono gli interpreti di un gioco che sarà di certo, votato all'attacco. Con o senza innesti, perché chi veste l'azzurro ad oggi, non ha nulla da invidiare a nessuno, anche se ci sono ancora diciassette giorni per sognare.
 

Vincenzo Capuano

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