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18/05/2019

Napoli - Inter: l'analisi tattica

Napoli - Inter: l'analisi tattica

Il Napoli si congeda dal suo pubblico ospitando al San Paolo l'Inter nel posticipo della trentasettesima giornata di serie A. Per gli azzurri l'obiettivo è quello di salutare i tifosi con una vittoria prestigiosa che aumenterebbe ancora di più il distacco in classifica mentre i nerazzurri sono ancora nella bagarre dei posti Champions e, di conseguenza, non possono fallire l'appuntamento con i tre punti.

In casa interista il clima non è dei più sereni, difatti il tecnico Spalletti deve preparare una gara fondamentale con la critica che non gli dà tregua pensando anche al futuro. Da un punto di vista tattico l'allenatore toscano dovrebbe confermare il 4-2-3-1 con Nainggolan a ridosso della punta,  presumibilmente Lautaro e non Icardi, mentre Vecino e Brozovic giocheranno stretti davanti alla difesa. Naturalmente la posizione del belga determina anche l'atteggiamento tattico, infatti in fase di non possesso si abbassa in mediana per formare un primo muro difensivo a cinque. Viceversa, quando attacca si alza e contestualmente i due esterni offensivi si aprono per sfruttare il campo in ampiezza e cercando la superiorità numerica grazie insieme ai terzini i quali si propongono con sovrapposizioni continue.

La squadra nerazzurra ha un modo di attaccare "asimmetrico", infatti a sinistra gioca Perisic che attacca la profondità verticalmente, mentre a destra Politano (o Candreva) hanno l'attitudine a convergere verso il centro e, quando possibile, cercare la soluzione diretta da fuori area.
Il Napoli dovrà curare molto le situazioni da palla inattiva a causa della pericolosità della squadra meneghina in questo tipo di circostanza in quanto dispone di ottimi saltatori a cominciare dai due centrali di difesa e lo stesso Vecino.

Ancelotti dovrebbe schierare tutti i suoi uomini migliori  anche se le condizioni di Insigne destano ancora preoccupazione e dubbi circa un suo impiego dal primo minuto. Il Napoli dovrà fare la partita sin dalle prime battute del match avendo dalla sua la tranquillità di una posizione di classifica oramai consolidata. In mezzo al campo si dovrebbero decidere le sorti della gara con i tanti duelli che si creeranno, se gli azzurri supereranno il diretto avversario potrebbero trovarsi ad attaccare a campo aperto e con tanti uomini che simultaneamente si catapultato in avanti. Sarà altresì determinante la "non posizione" di Insigne (o Mertens)  il quale dovrà divincolarsi dalla marcatura e svariare per tutto il fronte offensivo e, conseguentemente, potrà trovare spazi opportuni per le giocate individuali. 

Antonio Rea

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