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14/04/2019

Chievo-Napoli 1-3, gli azzurri spediscono in serie B i gialloblu: doppio Koulibaly, a segno anche Milik.

Chievo-Napoli 1-3, gli azzurri spediscono in serie B i gialloblu: doppio Koulibaly, a segno anche Milik.

Il posticipo pomeridiano della 32esima di Serie A, tra gialloblu e azzurri, al Bentegodi di Verona, finisce 3-1: tre punti facili, che potrebbero portare morale in vista del ritorno dei quarti di finale contro l'Arsenal

I veneti scendono in campo con un folto 4-3-1-2 costituito da Sorrentino, in porta, Cesar e Andreolli al centro della difesa, completata dai terzini Depaoli e Barba. Le chiavi del centrocampo sono affidate a Diousse, affiancato da Hetemaj e Giaccherini. Stepinski e Meggiorini, in attacco, possono contare sul sostegno del trequartista Vignato.

Ancelotti, dopo la debacle contro i Gunners e le prestazioni opache con Empoli e Genoa, è in attesa di risposte, quindi opta per un turnover moderatissimo. Ospina torna titolare, dopo l'infortunio con l'Udinese, al posto di Meret; Chiriches fa coppia con Koulibaly, nel cuore del reparto arretrato, ai cui lati ci sono Hysaj e Ghoulam. Callejon e Insigne giostrano in appoggio del duo offensivo Mertens-Milik. Coppia tutta tecnica, in mediana, composta da Zielinski e Fabian Ruiz.

L'avvio del match è lento. I ritmi sono bassi e le contendenti si studiano: il Chievo lascia prendere iniziativa agli avversari, che si dispongono con una difesa a 4 molto elastica e che si affidano a cambi di gioco per cercare profondità e ampiezza. Gli azzurri iniziano a macinare gioco sin dall'inizio, sparando però a "salve" con Zielinski (6') e Mertens (11'). L'1-0 partenopeo arriva dopo 5 minuti: angolo battuto da Mertens e colpo di testa decisivo di Koulibaly, che trova la prima rete stagionale.

I padroni di casa non riescono a reagire allo svantaggio, pur aumentando lievemente la pressione offensiva. Il Napoli non soffre, anzi: sfiora il raddoppio con Chiriches, al 25esimo, ma la sua inzuccata ravvicinata (sugli sviluppi di un calcio piazzato) finisce sul fondo. Quindi, Milik ci prova, defilato, al 27', ma il suo colpo di testa termina di poco sopra la traversa.

I gialloblu tentano di impensierire timidamente la retroguardia napoletana, con Stepinski (35') ma Koulibaly mura il polacco sul più bello. Al 45esimo, Fabian lascia partire un sinistro a giro dalla lunga distanza che sfiora il palo. È l'ultima azione di un primo tempo privo di minuti di recupero. Le compagini rientrano in campo senza cambi. Gli azzurri sono subito pericolosi, al 52esimo: Callejon cerca in profondità Mertens, il cui destro oltrepassa di molto la traversa. Al 54esimo, invece, Stepinski scalda i guantoni di Ospina, che non ha problemi a bloccare la conclusione centrale del classe '95.

Gli uomini guidati da Ancelotti cercano il 2-0 con insistenza, nonostante una performance non brillantissima. Insigne e Milik, al 62esimo, scambiano nello stretto, ma il polacco non capitalizza a pochi passi da Sorrentino. L' ex Ajax, tuttavia, si fa perdonare poco dopo (64'), quando batte dalla distanza il portiere clivense con un poderoso mancino. Il Chievo, ormai, non c'è più. Allora, Di Carlo inserisce forze fresche: Leris dentro per Vignato, al 67esimo. Il tecnico di Reggiolo, contemporaneamente, richiama Insigne in panchina che da il cambio ad Allan. Intanto, Callejon va vicinissimo al 3-0, ma un sontuoso Sorrentino si supera, salvandosi in corner (73').

Ancelotti procede con il secondo cambio a sua disposizione, al 73esimo: Younes rivela Fabian Ruiz. Tra le fila gialloblu, entra, invece Grubac per Meggiorini. La girandola dei cambi giunge al termine tra l'80esimo e l'81esimo: esce Stepinski, entra Kiyine; Verdi prende il posto di Callejon. Il Napoli archivia definitivamente la pratica, all'81esimo: Koulibaly mette a segno la sua doppietta personale, ribadendo in rete la palla schiaffeggiata in uscita da Sorrentino (su cross da calcio d'angolo). Sorrentino che poi nega la gioia del gol al folletto belga all'87'.

La contesa non ha nulla da dire nei minuti finali. I gialloblu si eclissano completamente, ma trovano comunque il gol della bandiera con Cesar al 91esimo. È l'episodio di conclusivo di una gara mai in discussione.
 

Alessandro Alberto Di Porzio

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