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06/03/2019

Napoli - Salisburgo: l'analisi tattica

Napoli - Salisburgo: l'analisi tattica

 L'Europa League entra nel vivo con le gare di andata degli ottavi di finale, il Napoli ospita al San Paolo il Salisburgo, avversario piuttosto ostico tenuto conto che nella scorsa competizione è arrivato in semifinale eliminando, tra le altre, anche la Lazio ed il Borussia Dortmund. Inoltre, anche in questa edizione della seconda competizione europea per club ha già lasciato l'impronta vincendo tutte e sei le partite del girone eliminatorio.

L'avversario degli azzurri, inoltre, negli ultimi anni sta dominando la Bundesliga austriaca grazie anche ai grossi investimenti effettuati dalla Red Bull, ed ha acquisito anche una certa esperienza in campo internazionale, evidenziando tuttavia una differenza di rendimento tra le gare in trasferta e quelle casalinghe dove è imbattuta dal 2016 perché riesce a massimizzare il grande sostegno della Red Bull Arena che, peraltro, presenta il terreno di gioco in erba sintetica. Pertanto, il Napoli deve approfittare di questa situazione cercando di vincere in casa senza subire reti per ipotecare il passaggio del turno ed evitare complicazioni in vista della gara di ritorno prevista la prossima settimana nella città che ha dato i natali a Mozart.

La rosa è composta da molti giovani, alcuni anche di buona prospettiva, con alcuni elementi di spicco come il trequartista Wolf, il terzino Lainer, il quale è stato nel mirino di Giuntoli la scorsa estate, e l'attaccante Dabbur che è la vera stella della squadra austriaca. Il talento israeliano è una macchina da goal e non è un caso che si trova in testa alla classifica dei marcatori di Europa League avendo realizzato sinora ben sette reti.

L'allenatore è il tedesco Rose che nel modo di schierare la sua squadra si ispira al connazionale Klopp; infatti, il Salisburgo gioca con 4-2-3-1 con caratteristiche molto offensive, la manovra parte dalle retrovie e si sviluppa per vie centrali con rapide verticalizzazioni, inoltre gli austriaci attuano un pressing altissimo che spesso crea difficoltà agli avversari in uscita. Da questo punto di vista Ancelotti potrebbe schierare Ospina tra i pali che ha più dimestichezza con la palla al piede rispetto a Meret ed inoltre il terzino sinistro in uscita deve occupare una posizione alta per dare "sfogo" ai difensori azzurri in caso di difficoltà in fase di impostazione legate, appunto, alla grande pressione avversaria.

Il Napoli dovrà approfittare di questa tendenza a rimanere alti da parte degli austriaci trovando soluzioni sugli esterni e continui cambi di gioco, una delle soluzioni efficaci può essere rappresentata dai tagli di Zielinski verso il centro che va a "buttarsi" negli spazi creati dai movimenti ad uscire di Insigne (o Mertens), in questo modo il polacco potrebbe sfruttare la sua arma letale costituita dagli inserimenti coast to coast.

Ancelotti dovrà anche lavorare molto da un punto di vista mentale sui suoi ragazzi per trasformare in energia positiva le scorie derivanti dalla immeritata sconfitta casalinga subita ad opera della Juventus nell'ultimo turno di campionato, ed in questo sarà altresì determinante la spinta del pubblico di casa che tiene a questa competizione in modo particolare tenuto conto che è ormai rimasto l'ultimo obiettivo stagionale perseguibile.

Antonio Rea

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