29/12/2018
Mertens regala il 3-2 col Bologna nel finale, ma Napoli poco convincente.

Dopo i fatti di razzismo di San Siro avvenuti tre giorni prima, nella 19esima giornata della Serie A 2018-2019 il Napoli riceve il Bologna. Obiettivo rispondere alle vittorie di Juve e Inter.
Ancelotti lancia nella mischia la seguente formazione: Meret tra i pali; Malcuit, Albiol, Maksimovic e Ghoulam linea a quattro difensiva; Zielinski, Allan, Callejon e Verdi a centrocampo; Milik e Mertens in attacco.
Filippo Inzaghi manda in campo il suo Bologna col 3-5-2 nella speranza di arginare il Napoli, con Santander e Palacio terminali d’attacco. Arbitra Calvarese di Teramo.
Dopo appena 3 minuti il Bologna rischia di ritrovarsi in vantaggio quando su cross veloce di Poli non arriva Santander all’appuntamento vincente. Gioca bene il Bologna, ma al 16’ è Milik a portare il Napoli in vantaggio in mischia (Calvarese vede al VAR se vi è tocco di mano di lui o di Mertens, ma è tutto buono). Sull’1-0 il Napoli pecca del solito difetto: non chiude la partita. Cosicché al 37’ su una punizione di Poli spizzata da Palacio, Santander castiga di testa Meret (il paraguagio segna praticamente da fermo e poi esce sostituito da Falcinelli perché si fa male). E si va al riposo clamorosamente sull’1-1.
Nella ripresa il Napoli pare più voglioso, così da trovare il giusto premio col colpo di testa di Milik (10mo gol in campionato) su cross di Malcuit d’esterno. Bellissimo il gol del 2-1 al minuto 51’. Ma anche dopo questo vantaggio, il Napoli comincia ad essere lezioso. Entrano Fabian, Mario Rui e Ounas. Incredibilmente al minuto 80’ avviene quasi la fotocopia del gol di Santander, su punizione di Poli colpita da Danilo per il 2-2 felsineo. Calano gli spettri di un pareggio contro una squadra che non segnava da oltre 350 minuti, ma ad un minuto dal 90’ Mertens trova il tiro dalla distanza che trova Skorupski complice e il Napoli vince la partita sbuffando.
Si era già visto da diverse partite che il Napoli stesse un po’ sulle gambe. Chiude il girone di andata con 44 punti all’attivo, frutto di 14 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. La Juve (ancora episodi arbitrali “strani” a favore contro la Samp) resta a +9, mentre l’Inter (vincente a Empoli) resta a 6 lunghezze. A gennaio non vi saranno acquisti. Forse la lunghissima pausa di campionato servirà per recuperare mentalmente qualche giocatore, ma soprattutto fisicamente tutto l’organico. E alla prima di ritorno c’è la Lazio, senza Koulibaly né Insigne.
Vincenzo Perrella

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