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03/12/2018

Atalanta - Napoli: l'analisi tattica.

Atalanta - Napoli: l'analisi tattica.

Il Napoli si rituffa in campionato dopo la bella vittoria in Champions League contro la Stella Rossa ed affronta l'Atalanta allo stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo nel Monday Night della quattordicesima giornata. L'avversario, manco a dirlo, è di quelli storicamente ostici che specie sul proprio campo è difficilissimo da affrontare; infatti nella precedente gara casalinga la Dea ha strapazzato la lanciatissima Inter.

Gasperini é alla sua terza stagione sulla panchina bergamasca ed anche quest'anno sta disputando un ottimo campionato malgrado le tante cessioni operate dalla Società orobica. L'atteggiamento tattico è il consueto, ovvero linea di difesa a tre davanti al portiere Berisha, quattro centrocampisti e due trequartisti ad appoggiare la punta che per l'occasione dovrebbe essere l'ex Duvan. Il tecnico dei lombardi dovrà rinunciare allo squalificato Ilicic oltre a Barrow vittima di un trauma facciale.

Per le squadre di Gasperini il modulo è un mero esercizio numerico, infatti i propri calciatori in fase di non possesso attuano marcature a uomo a tuttocampo cercando di togliere i tempi alle giocate degli avversari, mentre quando recuperano palla attaccano con molti elementi sfruttando la rapidità di Gomez, la fisicità di Duvan ed i tempi di inserimento di Freuler. Gli esterni accompagnano sempre l'azione proponendosi come alternativa sulle fasce e, specie sull'out sinistro con Hateboer, costituiscono un tema tattico importante per Gasperini. In mezzo al campo De Roon è il metodista che detta i tempi della sua squadra ma è molto abile anche in fase di interdizione. La stella è senza dubbio Gomez, il Papu è un pericolo costante per le difese avversarie grazie alla sua grande tecnica e rapidità nel breve, non da punti di riferimento perché svaria su tutto il fronte offensivo pertanto sarà opportuno prevedere una marcatura speciale per l'argentino. La squadra nerazzurra è anche molto pericolosa sulle palle inattive potendo annoverare in rosa grandi saltatori tra cui i difensori centrali i quali salgono simultaneamente in queste circostanze, ciò rappresenta un pericolo per il Napoli ma al contempo potrebbe trasformarsi in opportunità da sfruttare in ripartenza appena recuperata palla.

Gli azzurri devono far valere la propria qualità in occasione dei duelli individuali che si creeranno in mezzo al campo a causa dell'atteggiamento aggressivo degli atalantini, solo con il giro palla veloce e preciso si riesce ad eludere le marcature asfissianti ed a liberare gli uomini in zona pericolosa. Da questo punto di vista Ancelotti fa affidamento su Insigne e Mertens anche se non è da escludere l'opzione Milik dal primo minuto per sfuttare la fisicità del polacco per abbassare il terzetto di centrali nerazzurri e creare spazi per gli inserimenti del Magnifico ma anche di Fabian e Callejon. Il Napoli deve calarsi mentalmente in questo match considerato il livello di difficoltà molto alto, l'approccio sarà determinante perché i bergamaschi partono sempre a mille e mettono in difficoltà chiunque e gli azzurri non possono permettersi passi falsi se vogliono rimanere in scia alla Juventus che dal cuo canto non perde un colpo.

Antonio Rea

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